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IL NUOVO SPESOMETRO

Il prossimo giovedì 28 settembre scade il termine per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate  dei dati delle fatture emesse e delle fatture di acquisto relative al primo semestre 2017 . La stessa Agenzia ha fornito chiarimenti, fra l’altro, in ordine alla esatta individuazione  riguarda la puntualizzazione delle fatture da considerare nell’invio.

L’attenzione deve essere fissata sulla data di emissione per quanto riguarda le fatture emesse, e sulla data di contabilizzazione per quanto riguarda le fatture di acquisto.

 

Per quanto riguarda le fatture di acquisto da includere nella spedizione telematica dovranno essere incluse quelle annotate nei libri IVA del periodo di riferimento,inviando in via telematica, secondo il tracciato previsto, tutte le fatture  di  acquisto  (italiane  ed  estere,  comprese  le  bolle doganali) e le eventuali note di variazione registrate sul libro IVA acquisti dal 1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017.

 

A nulla rileva la data del documento originario: in pratica una fattura datata 2016 ma contabilizzata nel  primo semestre del 2017 dovrà essere parimenti trasmessa.

Attenzione : non devono essere trasmesse le schede carburante e nemmeno ciò che non è rilevante ai fini IVA; si pensi alla contabilizzazione sul registro IVA acquisti, soprattutto  per i  contribuenti  in contabilità semplificata, di tutta una serie di costi “non IVA” come ad esempio i canoni di affitto pagati a proprietari ‘privati’.

 

Per quanto riguarda la comunicazione dei dati delle fatture emesse l’invio deve avvenire per competenza.

 

Fanno eccezione a questa regola generale, così come confermato dall’Agenzia delle Entrate, gli esercenti attività di autotrasporto conto terzi. Questa tipologia ha la facoltà di differire la registrazione delle fatture emesse al trimestre successivo a quello di emissione. Per costoro l’Agenzia ha specificato che dovranno trasmettere i dati delle fatture emesse prendendo a riferimento la data di registrazione, e non quella di emissione. Per analogia si ritiene che il medesimo ragionamento sia applicabile alle Agenzie di Viaggio e Tour Operator che abbiano annotato le fatture emesse ex art. 74 con un mese di differimento, come vien loro facoltativamente concesso per norma.

 

Le fatture emesse  vanno sempre inviate singolarmente, indipendentemente da una eventuale annotazione cumulativa, o  dalla registrazione sul registro dei corrispettivi (per i dettagliati). Le fatture emesse verso la P.A. e trasmesse quindi già in formato elettronico tramite l’SDI non devono essere nuovamente inviate. Tuttavia, laddove risulti più semplice per il contribuente, è possibile includerle ugualmente nell’invio  dati.

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